Una nuova mappa della città
Una nuova mappa della città
Le 50 fermate della rete tranviaria di Bologna tracciano una mappa della città a cui non siamo ancora abituati. Una rappresentazione spaziale con cui familiarizzare, che sarà davvero nostra solo quando ne faremo esperienza, spostandoci da un luogo all’altro più comodamente e senza code. Ognuno di noi elaborerà la propria “mappa mentale”, composta non da elementi grafici da memorizzare, ma dalle nuove interazioni con l’ambiente circostante, relazioni con luoghi e persone che interiorizzeremo: ricordi, desideri, abitudini.
I nomi delle fermate sono stati attribuiti per indicare l’ubicazione delle banchine nello stradario (il nome della via, il punto di intersezione, ecc.) e la vicinanza a luoghi di interesse pubblico (stazioni, scuole, ecc.), con un’attenzione particolare agli spazi della cultura, sia pubblici che privati.
Le strutture delle pensiline sono essenziali: due colonne metalliche su cui poggia la trave che sostiene il tetto in cristallo. Una sorta di cornice di colore “rosso Bologna” dal profilo longilineo, pensata per adattarsi a diversi contesti urbani, compresi quelli storico-monumentali. Una struttura semplice, capace di garantire la massima accessibilità, unita a una molteplicità di funzioni digitali. Infatti, se il profilo è il più possibile esile, il fronte delle colonne è sviluppato proporzionalmente per ospitare un monitor su cui passeranno tutte le informazioni per i passeggeri. L’altezza delle banchine di fermata è la stessa della soglia delle porte del tram, così da garantire comodità e sicurezza per passeggini e carrozzine, adattandosi anche a persone con mobilità limitata.