Una nuova mappa della città, i nomi delle 50 fermate del tram

19 Maggio 2026 -

Ecco come si chiameranno le 50 fermate della rete tranviaria di Bologna che tracciano una nuova mappa della città, che verrà distribuita nei prossimi mesi.

I nomi delle fermate sono stati attribuiti per indicare l’ubicazione delle banchine nello stradario (il nome della via, il punto di intersezione, ecc.) e la vicinanza a luoghi di interesse pubblico (stazioni, scuole, ospedali ecc.), con un’attenzione particolare agli spazi della cultura, sia pubblici che privati.

Linea Rossa: Emilio Lepido, Villaggio Ina, Ducati, Manuzio, Stazione Borgo Panigale-Teatri di Vita, Triumvirato-Fabbri 1905, Pontelungo-MAST, Santa Viola-Opificio Golinelli, Prati di Caprara, Ospedale Maggiore, Saffi, Porta San Felice, Paladozza-San Felice e Paladozza-Riva Reno (si tratta di due fermate gemelle, una in direzione est posta su via S. Felice e l’altra in direzione ovest su Riva Reno), Canale di Reno-Lame, Ugo Bassi, Piazza Maggiore-San Pietro, Indipendenza-8 Agosto, Zucca-Museo Ustica (si tratta di due fermate gemelle una in direzione centro posta su via Mazza e l’altra direzione Fiera su via Ferrarese), Stalingrado, Aldo Moro-Regione-Fiera, Viale della Fiera-Liceo Copernico, Michelino-Fiera nord, Repubblica, Piazza Spadolini, San Donato, San Donnino-Casalone, Villaggio S. Giorgio, Pirandello, Pilastro – Futura, Sighinolfi, Facoltà di Agraria.

Linea Rossa/Verde: Stazione Centrale, Giacomo Matteotti-Stazione AV, Piazza dell’Unità.

Linea Verde: Mille, Ca’ dei Fiori, Ippodromo, Aldini Valeriani, Caserme Rosse, Croce Coperta, Pinardi, Don Fiammelli, Lipparini-Ca’ Bura, Bentini-Villa Torchi, Gorki – Teatro Centofiori, Sant’Anna-Byron, Shakespeare, Stazione Corticella.

Le pensiline
Le strutture delle pensiline sono essenziali: due colonne metalliche su cui poggia la trave che sostiene il tetto in cristallo. Una sorta di cornice di colore “rosso Bologna” dal profilo longilineo, pensata per adattarsi a diversi contesti urbani, compresi quelli storico-monumentali. Una struttura semplice, capace di garantire la massima accessibilità, unita a una molteplicità di funzioni digitali. Infatti, se il profilo è il più possibile esile, il fronte delle colonne è sviluppato proporzionalmente per ospitare un monitor su cui passeranno tutte le informazioni per i passeggeri. L’altezza delle banchine di fermata è la stessa della soglia delle porte del tram, così da garantire comodità e sicurezza per passeggini e carrozzine, adattandosi anche a persone con mobilità limitata.

L’allestimento, che proseguirà per diverse settimane, prevede la copertura temporanea di ciascuna struttura, fino all’entrata in funzione della tranvia. Il rivestimento delle colonne, infatti, sarà personalizzato per alcuni mesi con una illustrazione originale in maxi-formato che racconta – attraverso un tratto distintivo – l’identità di ciascuna fermata, corredata da brevi informazioni testuali, oltre che dal diagramma della tranvia e dei suoi nodi di interscambio.

In allegato la mappa e la descrizione delle 50 fermate del tram.